MALATTIE REUMATOLOGICHE E DIFFICOLTA' RELAZIONALI

MALATTIE REUMATOLOGICHE E DIFFICOLTA' RELAZIONALI

MALATTIE REUMATOLOGICHE E DIFFICOLTA' RELAZIONALI

" Le malattie reumatologiche mettono a rischio le relazioni, con il 56,6% dei pazienti che segnala problemi con il partner."


La scoperta di una malattia reumatologica può avere un impatto significativo sulle relazioni affettive. Secondo un’indagine condotta da APMARR (Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare APS ETS) in collaborazione con WeResearch, il 56,6% degli intervistati ha riferito di aver riscontrato difficoltà con il partner dopo la diagnosi, e oltre l’11% ha dichiarato di non aver più avuto una relazione in seguito alla malattia. In ambito intimo, quasi l'80% dei partecipanti ha segnalato problemi nelle relazioni sessuali. Tuttavia, solo il 17,1% ha vissuto un allontanamento o una separazione a causa di queste difficoltà.


Le relazioni affettive si collocano al terzo posto, con una percentuale del 32,8%, tra i principali aspetti della vita che subiscono cambiamenti dopo la diagnosi, seguendo il lavoro (71,7%) e l’attività sportiva (38,9%). La fascia di età più colpita è quella degli over 65, con un tasso di difficoltà relazionali pari al 40%.


Questi risultati emergono da un’indagine nazionale che ha coinvolto 1.627 persone, di cui 274 con patologie reumatologiche, 100 caregiver e 1.253 appartenenti alla popolazione generale. In Italia, oltre 5,5 milioni di persone, quasi il 10% della popolazione, sono affette da una delle più di 150 malattie reumatologiche, che rappresentano la seconda causa di invalidità in Europa, dopo le malattie cardiovascolari.


La diagnosi di una malattia cronica reumatologica non solo altera la vita della persona colpita, ma ha anche ripercussioni sui familiari e sui caregiver. Le conseguenze fisiche della malattia possono influenzare profondamente i rapporti sessuali, portando le persone a trascurare la loro qualità di vita affettiva e relazionale.


Secondo Andreina Manfredi, Professore associato di Reumatologia presso l’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia, è fondamentale per le giovani donne con malattie reumatologiche discutere della gravidanza con il proprio reumatologo. È importante pianificare il momento più adatto per affrontare questa esperienza, tenendo conto della condizione della malattia e dei trattamenti in corso. Attualmente, nessuna patologia reumatologica è considerata una controindicazione assoluta alla gravidanza, ma è essenziale un counseling personalizzato prima del concepimento. Manfredi sottolinea anche la necessità di comunicare efficacemente con i familiari riguardo ai colloqui medici, per evitare fraintendimenti. E' fondamentale che le persone con malattie reumatologiche comprendano la propria condizione e che anche i familiari e i partner siano informati. Solo così si può promuovere una comprensione più ampia delle malattie reumatologiche, incluse le questioni legate alla sessualità.


Reumatologia dal web - Rielaborazione testo tratto da osservatoriomalattierare.it - Marzo 2025

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